15/02/16

La mamma speciale



 
Io non credo in nessun dio, questo sa chiaro come l’acqua dell’Arno.
Però mi è capitato di rileggere con piacere un libro della mi nonnina, durante una delle lunghe sedute di terapia del mio bimbo Stitch.
E non sapete quanto mi sono ritrovata in questo brano che voglio dividere con voi.

Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli handicappati? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
"Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono Matteo". "Forrest, Marjorie, figlia. Santa patrona Cecilia". "Rutledge, Carrie, gemelli. Santo patrono ... diamo Gerardo. E'abituato alla scarsa religiosità".
Finalmente, passa un nome a un angelo che sorride: "A questa diamole un figlio handicappato". L'angelo è curioso. "Perché a questa qui, Dio? E' così felice". "Esattamente" risponde Dio sorridendo "Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele".
"Ma ha pazienza?" chiede l'angelo. "Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà". "Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride: "Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta, è dotata del giusto egoismo". L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? E' una virtù?".

Dio annuisce: "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai. Si, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare. Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune.

Quando il bambino dirà "mamma" per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo Io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio - , e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola.

Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente, come se fosse al mio fianco". "E per il santo patrono?" chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride ancora: "Basterà uno specchio".
(Erma Bombeck)


Lilo, Stitch, grazie per essere entrati nelle nostre vite.
Io e mamma Annina vi amiamo alla follia e vi ameremo sempre.
Grazie, grazie e ancora grazie di esserci!

4 commenti:

  1. Cosa posso commentare ad un post così.
    Siete due rocce, i vostri bimbi sono stati davvero fortunati.
    Vi abbraccio tutti.

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    1. E noi abbracciamo te forte forte :-)

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  2. Un bellissimo passo.
    Quello che conta in una famiglia è l'amore e visto che voi ne avete tanto andrà tutto bene ;)
    p.s. proverò la versione di Annina con le mele ;)

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    1. Perfetto, allora glielo dico!
      Un abbraccio :-)

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